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Il Conto Termico 3.0 è la nuova misura di incentivazione per la riqualificazione energetica di abitazioni, aziende ed edifici pubblici. Entrato in vigore nel 2025, rappresenta un’opportunità concreta per chi desidera risparmiare sui costi energetici, aumentare l’efficienza della propria casa o attività e ridurre l’impatto ambientale.
A differenza di altri bonus edilizi, il Conto Termico 3.0 non si basa su detrazioni fiscali da recuperare in 10 anni, ma su un contributo a fondo perduto erogato direttamente dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici), in tempi rapidi e con procedure più snelle.
In questa guida completa scopriremo come funziona, chi può accedervi, quali interventi sono incentivati e perché rivolgersi a un consulente specializzato può fare la differenza.
Il Conto Termico 3.0 è un programma di incentivi economici voluto dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e gestito dal GSE. L’obiettivo è sostenere la diffusione delle energie rinnovabili termiche e l’efficienza energetica, riducendo la dipendenza da combustibili fossili.
Il GSE eroga i contributi direttamente ai beneficiari tramite bonifico bancario. A seconda dell’importo, l’incentivo può essere corrisposto in un’unica soluzione entro circa 60 giorni (se inferiore a 15.000 €) oppure in più rate distribuite su 2–5 anni.
Rispetto a Superbonus, Ecobonus e Bonus Casa, il Conto Termico ha alcuni vantaggi distintivi:
Gli incentivi sono rivolti a diversi soggetti:
Possono richiedere il contributo per interventi come la sostituzione della caldaia con pompa di calore, l’installazione di solare termico, la sostituzione infissi o l’isolamento termico.
Aziende, negozi, uffici e strutture ricettive possono beneficiare degli incentivi, a condizione che gli interventi garantiscano una riduzione significativa dei consumi e non prevedano l’uso di combustibili fossili.
Scuole, ospedali, uffici pubblici e altri enti hanno accesso al Conto Termico con condizioni particolarmente vantaggiose: nei piccoli comuni sotto i 15.000 abitanti, l’incentivo può arrivare fino al 100% della spesa.
Anche associazioni, cooperative e CER possono richiedere gli incentivi per interventi che migliorano l’efficienza e integrano le fonti rinnovabili.
Il Conto Termico copre una vasta gamma di soluzioni per l’efficienza energetica e le rinnovabili:
Rappresentano l’intervento principale e più conveniente. Le pompe di calore permettono di riscaldare, raffrescare e produrre acqua calda sanitaria con consumi ridotti.
Per la produzione di acqua calda sanitaria e l’integrazione al riscaldamento.
Contributi per stufe e caldaie a biomassa ad alta efficienza, oltre a sistemi ibridi con pompa di calore.
Incentivati se installati insieme alla sostituzione della caldaia con pompa di calore. Questo abbinamento aumenta l’autoconsumo e riduce i costi delle bollette.
Come isolamento termico delle pareti, sostituzione infissi e sistemi di building automation per il controllo intelligente dei consumi.
Gli interventi che prevedono l’uso di rinnovabili (pompe di calore, solare termico, fotovoltaico con accumulo) possono accedere a un incentivo fino al 65% della spesa.
Per interventi come cappotto termico e infissi l’incentivo arriva al 40% della spesa.
Scuole, ospedali e altri edifici pubblici situati in comuni con meno di 15.000 abitanti possono ricevere il contributo integrale.
Le caldaie a gas hanno un rendimento medio del 90–95%. Una pompa di calore aria-acqua o geotermica può raggiungere un COP (coefficiente di prestazione) tra 3 e 6, cioè produce 3–6 kWh termici per ogni kWh elettrico consumato. Pertanto, una pompa di calore è molto più efficiente di una caldaia a gas e, per tale ragione, garantisce un risparmio significativo sulla bolletta energetica.
Se l’energia necessaria viene prodotta da un impianto fotovoltaico, magari con sistema di accumulo, il risparmio economico e ambientale diventa massimo. Si riducono i consumi dalla rete e si abbassano drasticamente le bollette.
Per presentare la domanda al GSE servono:
La domanda si presenta online tramite il portale GSE. Dopo la verifica dei documenti, il GSE comunica l’importo riconosciuto e i tempi di erogazione.
Ogni abitazione o azienda ha esigenze diverse. Un consulente analizza consumi, superfici e fabbisogno termico per proporre la soluzione più efficace.
Gli errori burocratici sono tra le principali cause di esclusione dal beneficio. Affidarsi a un professionista significa ridurre i rischi.
Un consulente esperto sa come ottimizzare la pratica per ottenere il massimo contributo possibile, riducendo tempi e incertezze.
Il Conto Termico 3.0 è oggi uno degli strumenti più efficaci per chi vuole investire in efficienza energetica e fonti rinnovabili.
La sostituzione della caldaia a gas con una pompa di calore, soprattutto se abbinata a un impianto fotovoltaico con accumulo, rappresenta la scelta ideale per:
Se stai valutando un intervento di efficientamento energetico, contattaci oggi stesso: ti aiuteremo ad individuare la soluzione migliore per le tue esigenze, gestiremo per te tutte le pratiche con il GSE e ti garantiremo il massimo incentivo disponibile.
Hai bisogno di una consulenza per approfittare degli incentivi del Conto Termico 3.0?
Contattaci! Saremo felici di assisterti e consigliarti per il meglio.
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