Fine dello Scambio Sul Posto 2025: cosa cambia per gli impianti fotovoltaici esistenti e nuovi

Dal 29 maggio 2025 è terminato il servizio di Scambio sul Posto per gli impianti fotovoltaici : scopri se il provvedimento riguarda anche gli impianti già attivi, come funziona il Ritiro Dedicato, cosa dichiarare al fisco e quali alternative scegliere.

10 Settembre 2025

Fine dello Scambio sul Posto 2025

Fine dello Scambio sul Posto 2025: guida completa per i proprietari di impianti fotovoltaici

Dal 29 maggio 2025 in Italia molto è cambiato per il fotovoltaico, in quanto lo Scambio sul Posto (SSP) non è più accessibile per i nuovi impianti. In questa guida aggiornata scoprirai:

  • se la fine del SSP riguarda anche gli impianti già connessi,
  • come funzionerà il Ritiro Dedicato,
  • quali saranno le conseguenze fiscali e cosa indicare nella dichiarazione dei redditi,
  • le alternative per valorizzare al meglio l’energia prodotta.

Scambio sul Posto: cos’è e perché sta finendo

Lo Scambio sul Posto è il meccanismo con cui il GSE compensava l’energia immessa in rete con quella prelevata, riconoscendo un contributo economico. Dal 29 maggio 2025 questo regime è stato chiuso ai nuovi impianti per favorire il Ritiro Dedicato e le Comunità Energetiche Rinnovabili.


Impianti fotovoltaici già esistenti: cosa succede

  • Se il tuo impianto ha già un contratto SSP e non ha ancora raggiunto i 15 anni, continuerai a beneficiare del meccanismo fino alla naturale scadenza.
  • Se il tuo impianto ha superato i 15 anni entro il 31 dicembre 2024, il GSE lo trasferirà automaticamente al Ritiro Dedicato (RID) e ti liquiderà le eccedenze entro giugno 2025.
  • Gli impianti entrati in esercizio entro il 29 maggio 2025 potranno ancora richiedere il SSP fino al 26 settembre 2025. Dopo questa data, sarà disponibile solo il RID o altre soluzioni.

Pertanto, la fine dello Scambio sul Posto non ha comportato alcun cambiamento immediato per gli impianti già attivi: chi aveva un contratto SSP in corso lo manterrà fino alla scadenza naturale; invece, i nuovi impianti realizzati dopo il 29 maggio 2025 non potranno più accedervi.


Nuovi impianti fotovoltaici dal 29 maggio 2025

Chi installerà un impianto fotovoltaico dopo il 29 maggio 2025 non potrà più richiedere il SSP. Le alternative saranno:

  • Ritiro Dedicato (RID): vendita dell’energia in eccesso al GSE o ad altro operatore con prezzo minimo garantito o prezzo orario (PUN);
  • Autoconsumo con accumulo: preferibilmente con l’installazione di batterie per massimizzare il consumo dell’energia prodotta e ridurre la bolletta;
  • Comunità Energetiche Rinnovabili (CER): condivisione della produzione energetica tra più utenti con incentivi dedicati.

Aspetti fiscali e dichiarazione dei redditi

Ritiro Dedicato (RID)

I ricavi derivanti dalla vendita dell’energia al GSE tramite RID sono reddito imponibile. Vanno inseriti nella dichiarazione dei redditi (quadro RG per attività commerciali o quadro RL/RM per redditi diversi, a seconda del tuo caso).

Scambio Sul Posto (SSP) – Liquidazione eccedenze

Anche le somme ricevute come liquidazione delle eccedenze vanno dichiarate come reddito.

Detrazioni fiscali fotovoltaico

Per le prime case, resta valida la detrazione del 50 % per l’installazione di nuovi impianti e sistemi di accumulo fino al 31/12/2025; dal 1° gennaio 2026, scenderà al 36 %. Ricordati di conservare tutte le fatture e i bonifici parlanti per usufruirne.


Consigli pratici per i proprietari di impianti

  • Valuta subito la possibilità di installare sistemi di accumulo per aumentare l’autoconsumo.
  • Considera l’adesione a una Comunità Energetica Rinnovabile per ottenere incentivi più stabili.
  • Fatti seguire da un consulente fiscale per dichiarare correttamente i ricavi da RID e liquidazione eccedenze.
  • Confronta le offerte dei diversi operatori per la vendita dell’energia.

GIVONE GIORGIO Impresa Individuale

Via Giovanni Servais, 112/F - 10146 Torino (TO)
Mail: info@tecnologiapulita.com

Richiedi Informazioni

La fine dello Scambio sul Posto segna l’inizio di una nuova fase per il fotovoltaico. Chi ha già un impianto continuerà con il regime attuale fino alla scadenza, mentre i nuovi impianti dovranno puntare su RID, autoconsumo e CER.

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